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La registrazione del contratto preliminare e le imposte dovute

Aggiornamento: 2 nov 2021

Il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro 20 giorni dalla

sottoscrizione. Se stipulato con atto notarile, vi provvede il notaio entro 30 giorni.

Per la registrazione sono dovute:

• l’imposta di registro di 200 euro, indipendentemente dal prezzo della

compravendita

• l’imposta di bollo, nella misura di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100

righe (se il contratto è formato per atto pubblico o per scrittura privata

autenticata l’imposta di bollo è invece di 155 euro).


Quando il preliminare prevede un pagamento, è dovuta, inoltre, l’imposta di registro

proporzionale pari:

• allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria

• al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita

In entrambi i casi, l’imposta pagata con il preliminare sarà poi detratta da quella

dovuta per la registrazione del contratto definitivo di compravendita. Nel caso in cui

l’imposta proporzionale versata per la caparra confirmatoria e per gli acconti di

prezzo risulti superiore all'imposta di registro dovuta per il contratto definitivo,

spetta il rimborso della maggiore imposta versata per la registrazione del contratto

preliminare. Il rimborso deve essere richiesto, a pena di decadenza, entro tre anni

dalla data di registrazione del contratto definitivo. La domanda di rimborso deve

essere presentata all'ufficio che ha eseguito la registrazione.

Articolo 57 - Soggetti obbligati al pagamento. In vigore dal 1 gennaio 2011

1. Oltre ai pubblici ufficiali, che hanno redatto, ricevuto o autenticato l'atto, e ai soggetti nel cui interesse fu richiesta la registrazione, sono solidalmente obbligati al pagamento dell'imposta le parti contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto o avrebbero dovuto sottoscrivere le denunce di cui agli articoli 12 e 19 e coloro che Testo unico del 26 aprile 1986 n. 131 Pagina 28 hanno richiesto i provvedimenti di cui agli articoli 633, 796, 800 e 825 del codice di procedura civile.

1-bis. Gli agenti immobiliari di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d-bis), sono solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli affari.


Testo unico del 26 aprile 1986 n. 131 Articolo 10 - Soggetti obbligati a richiedere la registrazione. In vigore dal 1 gennaio 2007 1. Sono obbligati a richiedere la registrazione:

a) le parti contraenti per le scritture private non autenticate, per i contratti verbali e per gli atti pubblici e privati formati all'estero nonche' i rappresentanti delle societa' o enti esteri, ovvero uno dei soggetti che rispondono delle obbligazioni della societa' o ente, per le operazioni di cui all'art. 4;

b) i notai, gli ufficiali giudiziari, i segretari o delegati della pubblica amministrazione e gli altri pubblici ufficiali per gli atti da essi redatti, ricevuti o autenticati;

c) i cancellieri e i segretari per le sentenze, i decreti e gli altri atti degli organi giurisdizionali alla cui formazione hanno partecipato nell'esercizio delle loro funzioni;

d) gli impiegati dell'amministrazione finanziaria e gli appartenenti al Corpo della guardia di finanza per gli atti da registrare d'ufficio a norma dell'art. 15;

d-bis) gli agenti di affari in mediazione iscritti nella sezione degli agenti immobiliari del ruolo di cui all'articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attivita' per la conclusione degli affari.


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